IL "MEMORY TRAINING" FA IL BIS!
Prende il via VENERDI' 6 FEBBRAIO alle 17:30 la 2° edizione del Corso di MEMORY TRAINING –
SOSTEGNO ALLA MEMORIA.
Una formula vincente, quella dei corsi già avviati con
successo l’anno precedente, condotti dalla Dott.ssa Stefania Petrulli e dal Dott. Santo Cambareri, che
mirano a stimolare ed attivare la
memoria e le funzioni cognitive preposte al processo di memorizzazione:
attenzione, ragionamento, capacità di giudizio, categorizzazione, fluenza
verbale, associazione di idee, spirito di osservazione.
Anche in questa occasione si approfondirà il ruolo di ansia e stress sul
decadimento e sul recupero delle informazioni acquisite, senza dimenticare l'importanza del
pensiero creativo per mettere a punto strategie efficaci a sostenere la
memoria. Tra le novità, un modulo dedicato ai processi di comunicazione a sostegno dell'invecchiamento attivo e dell'inclusione sociale e la possibilità per gli iscritti al corso di usufruire di una consulenza gratuita presso gli psicologi responsabili del corso
Il tutto, attraverso esercizi e attività pratiche funzionali
all’apprendimento delle strategie di memoria per migliorare la qualità della vita in soggetti anziani attivi.
Ad ospitare l'iniziativa questa volta sarà l'Associazione Auser Soccorso di via Ecce Homo , 6/a Reggio Calabria (Zona Gebbione - Reggio Sud).
Ancora una volta la "rete" Auser si pone come punto di riferimento essenziale nella promozione del ruolo dell'anziano all'interno della società civile.
L'Equipe del Benessere Psicologico è orgogliosa di prendere parte all'organizzazione di questo secondo appuntamento del "Memory Training" che segue il solco già tracciato dalla nostra azione a sostegno della cultura del benessere.
Questi incontri nascono per supportare le competenze
presenti nell’anziano, ma …
"Se anche tu lamenti di aver dimenticato il nome della
persona che ti è stata appena presentata, o hai difficoltà a ricordare dove
hai messo quell’oggetto a te caro, o se ti è capitato di girare intorno
all’isolato in cerca della tua macchina…"
Indipendentemente dalla tua età, puoi venire a trovarci!
Dal 6 Febbraio, ogni Venerdì, dalle 17.30 alle 19.30.
Per info: Dott.ssa Stefania Petrulli 345 9070607
Dott. Santo Cambareri 327 1925003
Il BLOG del BENESSERE PSICOLOGICO in prima linea contro la VIOLENZA SULLE DONNE!
La Dott.ssa Moira Casella (Equipe del Benessere Psicologico)
e la Dott. Chiara Caracò hanno creato ad hoc un test ANONIMO di breve durata,
per sviluppare dei possibili profili di donne vittime e non vittime di violenza
nella nostra realtà.
Il test è rivolto a tutte le donne.
Con i dati elaborati, le responsabili del progetto, saranno in grado di verificare come, una possibile vittima di violenza, possa reagire ai comportamenti violenti del fidanzato/ compagno / marito.
Per compilarlo clicca di seguito
I risultati ottenuti saranno discussi durante un convegno e inseriti sulla pagina facebook dello SPORTELLO D'ASCOLTO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE fondato dalla Dott. Caracò e dall'Associazione Giovani per Sant'Agata; aperto su appuntamento il martedi e giovedi dalle ore 9 alle 12 presso la sede della stessa Associazione in Sant'Agata Militello (ME).
"A breve - riferiscono le responsabili dell'iniziativa - verrà messo a punto un test per dare voce anche agli uomini su questo importante e delicato tema. Ringraziamo chi già ha dedicato il Suo tempo nel compilarlo e chi lo farà".
Inoltre, presso la sede di "Giovani Per
Sant'Agata", domenica 1 Marzo alle ore 10.30, si terrà un incontro di
gruppo, gratuito, condotto dalle dott.sse Caracò e Casella, durante il quale si affronteranno temi quali
le relazioni intime di coppia, funzionali e disfunzionali, gli elementi
indispensabili per un buon rapporto di coppia e il superamento di possibili
momenti di crisi coniugale.
A fine incontro, sarà possibile compilare il test cartaceo
sopra indicato.
Il Blog del Benessere Psicologico intende esprimere i più sinceri complimenti alle psicologhe che hanno messo a punto il test e sosterrà l'iniziativa con notizie e aggiornamenti sul tema.
Oltre che in questo articolo, troverete il test sulla nostra homepage in una sezione permanente
Santo Cambareri
Il Blog del Benessere Psicologico intende esprimere i più sinceri complimenti alle psicologhe che hanno messo a punto il test e sosterrà l'iniziativa con notizie e aggiornamenti sul tema.
Oltre che in questo articolo, troverete il test sulla nostra homepage in una sezione permanente
Santo Cambareri
Psicologia e non solo...Un anno di ricerca per salutare il 2014
Un articolo speciale per tutti i lettori del Blog del Benessere Psicologico. Le ricerche, gli studi e le scoperte che hanno caratterizzato il 2014. Un modo per salutare l'anno che volge al termine e augurare a tutti un 2015 pieno di...curiosità!
Macchine pensanti
Iniziamo dall'ambizione più grande dell'Intelligenza Artificiale (disciplina che studia se e in che modo si possano riprodurre i processi mentali più complessi mediante l'uso di un computer): "costruire una macchina pensante". La rivista Science inserisce nella top-ten delle migliori scoperte scientifiche del 2014 la messa a punto di "Chip Neuromorfici". I ricercatori del Massachussetts Institute of Technology hanno compiuto un passo importante in questo campo riuscendo a realizzare dei chip in grado di imitare la "plasticità neuronale" il
modo in cui le reti di neuroni biologici rispondono e si adattano quando
entrano in contatto con nuovi pattern di informazione.
I ricercatori del MIT pensano di utilizzare il chip per studiare numerose funzioni cerebrali, come ad esempio il riconoscimento visivo, senza dover ricorrere a costose simulazioni su supercomputer. Un'altra interessante applicazione del dispositivo è come interfaccia neurale, ad esempio per la realizzazione di retine artificiali, o come neuroprotesi. Un passo importante per la produzione di sistemi artificiali pensanti, ma purtroppo o per fortuna, ancora troppo poco per avvicinarsi al carattere autopoietico dei sistemi viventi...Lasciatecelo dire - L'essere umano è e resta ancora..."un'altra cosa"!
Il Deja vù è un sintomo dell'epilessia
Non fatevi ingannare dal titolo. La ricerca, pubblicata su Cortex e portata avanti dall'Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare del Cnr, in
collaborazione con la Clinica Neurologica dell’Università 'Magna
Graecia' di Catanzaro, ha svelato gli scenari neurobiologici sottostanti
questo affascinante e misterioso fenomeno psichico. Finora, non
esisteva una risposta scientifica definitiva che ne spiegasse il
funzionamento. "L’obiettivo era scoprire l'esistenza di una base
anatomo-fisiologica comune nella genesi del déjà-vu tra soggetti sani e
pazienti al fine di spiegare le basi di un fenomeno psichico che, in
alcune circostanze, diventa patologico”, afferma Angelo Labate,
neurologo associato dell’Ibfm-Cnr e docente presso l’Università 'Magna
Graecia'. Dietro un deja vù ci sarebbero quindi piccole variazioni anatomiche, ma in aree cerebrali diverse: corteccia insulare per i soggetti sani, corteccia visiva e ippocampo per le persone affette da epilessia. Il deja vù in relazione a un episodio epilettico sarebbe quindi "un sintomo organico di una memoria reale, anche se falsa". "Diversamente, per i soggetti sani, tale modifica parrebbe dimostrare che l'esperienza
del deja vu è in realtà un fenomeno di alterata sensorialità dello
stimolo percepito, più che un ricordo alterato: noi pensiamo di aver già
visto quel posto, ma in realtà è la sensazione che abbiamo provato nel
vederlo che richiama uno stimolo mnestico precedentemente associato”.
L'Italia apre la strada al farmaco contro l'autismo
Anche qui la prudenza è d'obbligo. Nessuna cura miracolosa, nessun allontanamento dalla multifattorialità e dal paradigma bio-psico-sociale. Non c'è dubbio però che la scoperta, frutto di una ricerca tutta italiana L'Italia apre la strada al farmaco contro l'autismo
„guidata da Giuseppe Testa, dell'IRCCS Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università Statale di Milano ed eseguita in collaborazione con il gruppo di Giuseppe Merla, dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG)“
Potrebbe interessarti: http://www.foggiatoday.it/economia/farmaco-autismo.html
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, rappresenti un primo passo verso l'utilizzo di farmaci molecolari per il trattamento delle malattie mentali del neurosviluppo. Lo studio ha messo in luce come la L'Italia apre la strada al farmaco contro l'autismo
„disfunzione nell'attività di alcuni geni, provocata da alterazioni del loro "dosaggio" (cioè da quante copie di quel gene siano presenti nelle cellule), alteri fin da subito lo sviluppo del cervello, del cuore, delle strutture del viso, insomma di tutti i principali organi coinvolti in malattie genetiche che associano disabilità mentale e/o autismo a varie anomalie a carico di numerosi organi. L'Italia apre la strada al farmaco contro l'autismo
„
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"La Bibbia n.5"
Non potevamo che chiudere questa breve rassegna con una delle novità più grandi che il 2014 ci lascia in eredità. E' di quest'anno infatti la pubblicazione, anche in Italia, della 5° edizione del Manaule Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM 5. Ecco alcuni cambiamenti introdotti:
Santo Cambareri
Macchine pensanti
Iniziamo dall'ambizione più grande dell'Intelligenza Artificiale (disciplina che studia se e in che modo si possano riprodurre i processi mentali più complessi mediante l'uso di un computer): "costruire una macchina pensante". La rivista Science inserisce nella top-ten delle migliori scoperte scientifiche del 2014 la messa a punto di "Chip Neuromorfici". I ricercatori del Massachussetts Institute of Technology hanno compiuto un passo importante in questo campo riuscendo a realizzare dei chip in grado di imitare la "plasticità neuronale" il
modo in cui le reti di neuroni biologici rispondono e si adattano quando
entrano in contatto con nuovi pattern di informazione.I ricercatori del MIT pensano di utilizzare il chip per studiare numerose funzioni cerebrali, come ad esempio il riconoscimento visivo, senza dover ricorrere a costose simulazioni su supercomputer. Un'altra interessante applicazione del dispositivo è come interfaccia neurale, ad esempio per la realizzazione di retine artificiali, o come neuroprotesi. Un passo importante per la produzione di sistemi artificiali pensanti, ma purtroppo o per fortuna, ancora troppo poco per avvicinarsi al carattere autopoietico dei sistemi viventi...Lasciatecelo dire - L'essere umano è e resta ancora..."un'altra cosa"!
Il Deja vù è un sintomo dell'epilessia
Non fatevi ingannare dal titolo. La ricerca, pubblicata su Cortex e portata avanti dall'Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare del Cnr, in
collaborazione con la Clinica Neurologica dell’Università 'Magna
Graecia' di Catanzaro, ha svelato gli scenari neurobiologici sottostanti
questo affascinante e misterioso fenomeno psichico. Finora, non
esisteva una risposta scientifica definitiva che ne spiegasse il
funzionamento. "L’obiettivo era scoprire l'esistenza di una base
anatomo-fisiologica comune nella genesi del déjà-vu tra soggetti sani e
pazienti al fine di spiegare le basi di un fenomeno psichico che, in
alcune circostanze, diventa patologico”, afferma Angelo Labate,
neurologo associato dell’Ibfm-Cnr e docente presso l’Università 'Magna
Graecia'. Dietro un deja vù ci sarebbero quindi piccole variazioni anatomiche, ma in aree cerebrali diverse: corteccia insulare per i soggetti sani, corteccia visiva e ippocampo per le persone affette da epilessia. Il deja vù in relazione a un episodio epilettico sarebbe quindi "un sintomo organico di una memoria reale, anche se falsa". "Diversamente, per i soggetti sani, tale modifica parrebbe dimostrare che l'esperienza
del deja vu è in realtà un fenomeno di alterata sensorialità dello
stimolo percepito, più che un ricordo alterato: noi pensiamo di aver già
visto quel posto, ma in realtà è la sensazione che abbiamo provato nel
vederlo che richiama uno stimolo mnestico precedentemente associato”.L'Italia apre la strada al farmaco contro l'autismo
Anche qui la prudenza è d'obbligo. Nessuna cura miracolosa, nessun allontanamento dalla multifattorialità e dal paradigma bio-psico-sociale. Non c'è dubbio però che la scoperta, frutto di una ricerca tutta italiana L'Italia apre la strada al farmaco contro l'autismo
„guidata da Giuseppe Testa, dell'IRCCS Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università Statale di Milano ed eseguita in collaborazione con il gruppo di Giuseppe Merla, dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG)“
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„disfunzione nell'attività di alcuni geni, provocata da alterazioni del loro "dosaggio" (cioè da quante copie di quel gene siano presenti nelle cellule), alteri fin da subito lo sviluppo del cervello, del cuore, delle strutture del viso, insomma di tutti i principali organi coinvolti in malattie genetiche che associano disabilità mentale e/o autismo a varie anomalie a carico di numerosi organi. L'Italia apre la strada al farmaco contro l'autismo
„
I ricercatori hanno studiato due malattie causate da alterazioni speculari nel dosaggio genico, cioè la perdita o la duplicazione di 26 geni che stanno sul cromosoma 7. La perdita di una copia di questi geni causa la sindrome di Williams,
malattia particolarmente interessante perché, a fronte di un ritardo
mentale risparmia però in gran parte il linguaggio e dà luogo a una
forma di ipersocialità o socievolezza, quella che i primi clinici
chiamavano "personalità da cocktail party". La duplicazione degli stessi
geni invece è stata da pochi anni associata all'autismo
che ha sintomi diametralmente opposti: socialità compromessa, fino al
cosiddetto ritiro autistico, associata appunto a gravi deficit nelle
capacità linguistiche. Quindi esistono due alterazioni -
simmetricamente opposte - del dosaggio genico, cui corrispondono
alterazioni - anche queste simmetricamente opposte - in aspetti fondativi della condizione umana quali il linguaggio e la socialità. Tra questi 26 geni, uno in particolare - chiamato GTF2I - gioca un ruolo chiave come "fattore di trascrizione", cioè come gene che a sua volta regola la funzione di molti altri geni, accendendoli o spegnendoli.
«Abbiamo
scoperto - spiega Giuseppe Testa - che GTF2I non agisce da solo, ma in
associazione con un importante enzima, LSD1, che è coinvolto anche in
molti tipi di tumore e contro il quale si sono cominciati a sviluppare,
anche qui in IEO, molti nuovi farmaci. Ebbene, siamo riusciti a
dimostrare che la somministrazione di farmaci contro LSD1 è in grado di
ripristinare il corretto funzionamento di alcuni circuiti molecolari,
anche in presenza di anomalo dosaggio di GTF2I, aprendo de facto la
strada allo studio di come questi inibitori farmacologici possano essere
un giorno impiegati anche nell'autismo e più in generale nelle malattie
mentali del neurosviluppo.
Addio brutti ricordi?
Un team di
neuroscienziati americani è riuscito infatti a invertire le associazioni
emotive legate ai ricordi. In pratica, quelli brutti sono stati
trasformati in piacevoli. L’eccezionale ricerca, condotta sugli animali e
descritta su Nature
dagli scienziati del Mit, «fotografa» il circuito cerebrale che
controlla come i ricordi si legano a emozioni positive o negative.
Inoltre i ricercatori hanno scoperto che potevano invertire
l’associazione emotiva di ricordi specifici. Il tutto manipolando
cellule cerebrali con l’optogenetica, una tecnica innovativa e
sperimentale che utilizza la luce per controllare l’attività dei
neuroni. Una nuova possibile via per il trattamento del Disturbo Post-traumatico da Stress? Probabilmente sì. Ma siamo proprio sicuri di voler rinunciare,in un futuro, ai nostri ricordi anche se dolorosi? E soprattutto potrà mai un farmaco eliminare efficaciemente gli effetti di un trauma senza minare il nostro adattamento? Lasciamo a voi eventuali considerazioni.
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"La Bibbia n.5"
Non potevamo che chiudere questa breve rassegna con una delle novità più grandi che il 2014 ci lascia in eredità. E' di quest'anno infatti la pubblicazione, anche in Italia, della 5° edizione del Manaule Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM 5. Ecco alcuni cambiamenti introdotti:
- Nuove categorie per i disturbi dell’apprendimento e una categoria diagnostica unica per i disturbi dello spettro autistico, con inclusione di tutte le diagnosi: Asperger, disturbo dirompente dell'infanzia, disturbo pervasivo dello sviluppo (NAS). I membri del gruppo di lavoro inoltre raccomandano la modifica dell’etichetta diagnostica di “ritardo mentale”, da tramutare in “disabilità intellettuale”.
- Eliminazione delle attuali diagnosi di abuso da sostanze e dipendenza a favore della nuova categoria “dipendenze e disturbi correlati”. Questi includono disturbi da abuso di sostanza, dove ogni tipo di sostanza viene definita con la propria specifica categoria diagnostica. In questo modo sarà più semplice distinguere tra la ricerca compulsiva di sostanze, nell'ambito della dipendenza (“craving”), e la normale risposta di aumento della tolleranza nei casi di pazienti che usano quei farmaci che alterano il sistema nervoso centrale.
- Creazione di una nuova categoria diagnostica per le “dipendenze comportamentali” in cui verrà inserito il “gambling” (gioco d'azzardo patologico)
- Inserimento di nuove scale per valutare il rischio suicidario in adulti e adolescenti, con lo scopo di aiutare i clinici ad identificare coloro maggiormente a rischio. Le scale includono criteri derivati da ricerche sull’argomento, come ad esempio l’impulsività e l’uso di alcol in adolescenza.
- Considerazione di una nuova categoria di “sindromi a rischio” (“risk syndromes”), per aiutare i clinici a identificare precocemente eventuali disturbi mentali gravi, come demenza e psicosi.
- Inserimento della categoria diagnostica di “disregolazione del temperamento con disforia" (temper dysregulation with dysphoria, TDD), all’interno della sezione dei Disturbi dell'umore. I nuovi criteri saranno basati su studi precedenti con lo scopo di aiutare i clinici a distinguere i bambini con TDD da coloro i quali presentano un disturbo bipolare o un disturbo oppositivo- provocatorio.
- Riconoscimento del disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating) e criteri più adeguati per le diagnosi di Anoressia (AN) e Bulimia Nervosa (BN).
Santo Cambareri
Blog del Benessere Psicologico - I nostri auguri!
A tutti i nostri lettori, ai fan della pagina facebook, a tutti coloro che ci seguono e ci hanno supportato fin dall'inizio di questa fantastica avventura, a tutte le persone che hanno avuto modo di partecipare alle nostre iniziative, ai colleghi, gli amici, i compagni di lavoro...Insomma a chi ha creduto e continua a credere in noi...Un sincero augurio di Buon Natale!!! Rigorosamente..."A modo nostro"
Reggio Calabria: "Ottobre Mese del Benessere Psicologico" il programma completo delle iniziative
Prende il via la campagna di sensibilizzazione e promozione della cultura del benessere della persona: "Ottobre - Mese del Benessere Psicologico", promossa dall'associazione di categoria PLP - Psicologi Liberi Professionisti. Tra le iniziative in programma, l'offerta di consulenze e seminari gratuiti. L'obiettivo è quello di promuovere il benessere psicologico come presupposto fondamentale al fine di favorire un incremento della qualità della vita e come elemento fondante del concetto di salute, nell'ottica di una crescita personale finalizzata al benessere globale e in accordo col modello bio-psico-sociale che pone al centro interdisciplinarità e prevenzione. La campagna si pone inoltre l'obiettivo di diffondere un'adeguata informazione sul ruolo dello psicologo e sulle sue funzioni, nonchè sull'esistenza di studi e centri clinici, nel territorio della provincia di Reggio Calabria, che erogano servizi di consulenza, al fine di rintracciare una valida alternativa al servizio pubblico. Le attività si snoderanno lungo tutto il mese di ottobre con diversi momenti di confronto e riflessione. Vediamo nel dettaglio gli eventi in programma.
Si parte domani (venerdì 3 ottobre) con il primo degli "Psico-seminari", in programma tutti i venerdì di ottobre alle ore 19:30 presso la sede dell'associazione "Mente e Relazioni" - Via Georgia n.6 - Reggio Calabria, tema dell'incontro "La gestione dei conflitti familiari per una crescita sana e produttiva". Il mercoledì sarà invece il giorno riservato allo "Psico-Aperitivo - Lo psicologo a portata di drink", un momento di riflessione e confronto nel cuore della città, presso il Malavenda Cafè - Via Zecca n.1 Reggio Calabria, il primo incontro è in programma mercoledì 8 ottobre dalle ore 19:30.
Diversi gli argomenti che gli psicologi e psicoterapeuti aderenti all'iniziativa avranno modo di trattare e condividere con i partecipanti, dalla gestione dello stress alle dinamiche relazionali e di coppia; dall'autostima e l'autoefficacia alle tecniche di coaching per il successo professionale.
Inoltre dal 16 ottobre fino all'11 dicembre 2014 gli psicologi PLP saranno sulle frequenze di Radio Touring "Community" ogni giovedì dalle 16:30.
Sul sito www.plpcalabria.it è possibile prendere visione dell'elenco dei professionisti aderenti all'iniziativa e prenotare una consulenza gratuita

Si parte domani (venerdì 3 ottobre) con il primo degli "Psico-seminari", in programma tutti i venerdì di ottobre alle ore 19:30 presso la sede dell'associazione "Mente e Relazioni" - Via Georgia n.6 - Reggio Calabria, tema dell'incontro "La gestione dei conflitti familiari per una crescita sana e produttiva". Il mercoledì sarà invece il giorno riservato allo "Psico-Aperitivo - Lo psicologo a portata di drink", un momento di riflessione e confronto nel cuore della città, presso il Malavenda Cafè - Via Zecca n.1 Reggio Calabria, il primo incontro è in programma mercoledì 8 ottobre dalle ore 19:30.
Diversi gli argomenti che gli psicologi e psicoterapeuti aderenti all'iniziativa avranno modo di trattare e condividere con i partecipanti, dalla gestione dello stress alle dinamiche relazionali e di coppia; dall'autostima e l'autoefficacia alle tecniche di coaching per il successo professionale.
Inoltre dal 16 ottobre fino all'11 dicembre 2014 gli psicologi PLP saranno sulle frequenze di Radio Touring "Community" ogni giovedì dalle 16:30.
Sul sito www.plpcalabria.it è possibile prendere visione dell'elenco dei professionisti aderenti all'iniziativa e prenotare una consulenza gratuita
Terapia Multisistemica in Acqua - a Reggio Calabria il metodo Caputo-Ippolito sposa la Vela
Si chiama Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) ed è il metodo, ideato in Italia, da Giovanni Caputo, psicoterapeuta di approccio Cognitivo-Comportamentale e Giovanni Ippolito, psicologo, psico-oncologo, specializzando in Psicoterapia Sistemico-Relazionale. Il metodo TMA si rivolge a soggetti affetti da: disturbi dello spettro autistico, disturbi pervasivi dello sviluppo, disturbi della comunicazione. La terapia viene svolta all'interno delle piscine pubbliche ed è applicata con successo in quasi tutte le regioni d'Italia, grazie anche alla collaborazione con diverse associazioni sul territorio. Durante il periodo invernale, dalle pagine del nostro blog, avevamo informato i lettori dell'attivazione del programma nella città di Reggio Calabria presso la Piscina dell'A.S.D. Andrea Maria. Oggi 9 luglio, prende invece il via il progetto "A...mare, autismo in vela" presentato presso il Lido Poseidon sul Lungomare di Catona (RC), dai responsabili dell'iniziativa e alla presenza delle autorità. Le attività, promosse dalla TMA in collaborazione con l'Associazione Velica "Pasquale Chilà", sono state illustrate dalla Dott. Anna Arena, coordinatrice calabrese per la TMA. Il progetto, si inserisce all'interno di un percorso clinico terapeutico integrato e si propone come strumento di formazione e di socializzazione per i ragazzi i bambini con autismo per trasmettere la passione per il mare, una cultura e una realtà diversa dalla quotidianità. "Tale progetto - specifica la Dott. Arena - offre l'opportunità di vivere un'esperienza motivante, a contatto con un ambiente unico come il mare che regala stimoli ed emozioni. L'esperienza della barca a vela trasmette serenità, energia e spirito d'avventura. A bordo, il bambino, è portato ad abbandonare i suoi comportamenti usuali ed individualistici per diventare parte di un gruppo. Tale gruppo interagisce, condivide le emozioni di una prova fisica ma anche intellettuale, in cui ogni singolo membro è indispensabile. La vela diventa così un mezzo efficace ed irripetibile per l'interazione sociale reciproca. Oltre al'interazione sociale, altro obiettivo, è migliorare l'autostima, attraverso la consapevolezza di poter essere, in determinate situazioni, autonomi e in grado di prendere decisioni. Partendo dalla considerazione generale, la metodologia TMA, nel progetto AMARE, è fondata sul rapporto umano e su, nuove procedure (nuove per i bambini) tecnico-sperimentali, pertanto propone, ulteriormente, la modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, emotivi e di interazione, nonché sul versante psicoeducativo, nuovi elementi di razionalità, in una sorta di co-costruzione della diagnosi funzionale che rispecchia le reali capacità del bambino. L'esperienza in campo ha dimostrato, sui bambini trattati, la diminuzione dei comportamenti tipici dell'autismo quali: aggressività, stereotipie verbali, visive e uditive, incrementando invece, l'attenzione, la ricettività, l'integrazione."
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